Il tuo sito perde visite?

Il tuo sito perde visite? La colpa è del fantasma di Google, Phantom Update. Scopri come risolvere!

«Tutta colpa del Fantasma di Google!»


Improvvisamente il tuo sito ha iniziato a perdere visite, scivolando dalla cima fino ai bassifondi di Google: fino a pochi giorni fa era ben posizionato, con numerosi potenziali clienti che giungevano a te dal motore di ricerca più famoso del mondo; improvvisamente, il trend si è invertito e il traffico verso il portale è crollato, insieme al tuo buonumore. La cosa più assurda è che non sai neppure con chi prendertela: il tuo sito web è online da anni, e non ha mai dato problemi: davvero inspiegabile, nemmeno fosse opera di un fantasma!
Ti sembrerà folle, ma in realtà c’è davvero uno “spettro” che da oltre un mese interferisce con le visite ai siti internet. Phantom, la modifica all’algoritmo attuata da Google intorno a fine aprile, ha originato un terremoto nei risultati di ricerca, causando ad alcuni brand una perdita di visite anche del 60%. Siti web molto noti come HubPages, WikiHow e Answers.com sono stati fortemente penalizzati, e una miriade di portali minori sono scivolati di molte pagine nel rank di Google, con il risultato che oggi risultano praticamente introvabili.

Perché Google penalizza queste pagine?


Il tuo sito è stato penalizzato da Google? Scopri come recuperare posizioni!
Come ha spiegato la stessa azienda di Mountain View, l’Update si è reso necessario «per cercare di aumentare rilevanza e qualità dei risultati di ricerca. Il nostro obiettivo è fare in modo che la qualità dei risultati di ricerca sia la più alta possibile». Il Phantom Update, infatti, ha assunto in breve tempo il nickname di Quality Update, perché sono stati soprattutto i siti più vecchi, con una pessima user experience, o zeppi di “trucchi” installati per ingannare Google, a venire penalizzati fino quasi a scomparire dai risultati. Prova a controllare: probabilmente il tuo sito, che recentemente ha perso visite, presenta una o più di queste caratteristiche.

  • Design sorpassato, con immagini piccole e di bassa qualità;
  • Molto testo, scritto in caratteri minuscoli, che penalizza gli utenti mobile;
  • Banner, pop up, o elementi che disturbano i visitatori;
  • Contenuti copiati, titoli ingannevoli, commenti datati;
  • Pagine tag, o piene di link non ben strutturati, posizionati per truccare i risultati di ricerca.


Queste sono solo alcuni dei fattori in comune a molti dei siti che nelle scorse ore hanno perso visite, traffico e posizioni su Google. Phantom (chiamato non a caso Quality) ha colpito insomma soprattutto i siti di scarsa qualità, che non rispettano i canoni attuali di Internet, come un codice in HTML5, una buona user experience e l’ottimizzazione per i telefoni cellulari, già bersagliata dal famoso Mobilegeddon. Se poi l’agenzia a cui ti sei rivolto per la costruzione del sito opera in maniera non eticamente corretta, utilizzando tecniche di indicizzazione sgradite a Google, ecco che la frittata è fatta: il sito della tua attività scompare dai motori di ricerca le visite si azzerano, e iniziano i problemi.

Come risolvere il problema delle visite al sito?



Il recupero delle visite perse da Google è possibile. Ecco come!
Non è comunque il caso di disperarsi: la situazione è grave, ma non certo seria! Se il tuo sito web ha riscontrato queste problematiche, o se temi che possa incappare in problemi di questo tipo perché antiquato o non responsive, contatta Ad Comunicazione per un’analisi preliminare gratuita del tuo portale. Potrai scoprire se le tue preoccupazioni sono fondate e, nel caso fosse necessaria, una proposta di collaborazione per rimettere in pista il sito web. Siamo nel 2015, dopotutto: non è più il caso di avere paura dei fantasmi!

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