Medicina 2.0: Google non è un dottore

“Aiuto! Ho la feoifomicosi…o forse una dermatomicosi?!”
Quante volte capita di auto diagnosticarsi le peggio patologie dopo aver googlato alcuni sintomi sul web? La risposta è sempre, sebbene il vostro medico vi abbia esplicitamente vietato le diagnosi fai-da-te, basate su ricerche internet e sul confronto con altri utenti sui social network!
Tuttavia, forse non tutti sappiamo che i medici sono i primi ad utilizzare il web ed i social media a scopi lavorativi: a svelarlo, è una ricerca del Johns Hopkins Kimmel Cancer Centre, secondo la quale il 32 % dei medici risulta fortemente attratto dall’esigenza di scambiare opinioni e alimentare discussioni lavorative sui social più comuni. Prima di iniziare a immaginare il nostro specialista di fiducia intento a consultare Facebook durante un’operazione o nel bel mezzo di una radiografia, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, provando ad indagare questa vocazione alla medicina 2.0. A fianco dei classici canali social infatti, sta velocemente proliferando un mondo di app e soluzioni dedicate a medici e pazienti.

foto-medicina-2.0

NUTO
Ideato nel 2009 da 4 esperti colleghi della comunicazione, è il primo dei social network medici riservato ai professionisti del settore italiani. Ma perché questo nome? Nuto è il nome del giovane assistente del Dr.Smock, direttore di una sgangherata clinica privata nel noto fumetto di George Lemont. L’obiettivo? Scambiare notizie, informazioni e pareri con altri utenti e creare un account di posta.

iFARMACI
Una buona app che agisce come prontuario farmaceutico professionale. Contiene tutti i farmaci (in commercio e non): da quelli ospedalieri con obbligo di ricetta, a quelli da banco e veterinari. Utile sia ai professionisti che ai pazienti.

DOCTORS.NET.UK
È considerata la più grande community Europea di medici online. La peculiarità non sta solo nella possibilità di networking tra professionisti, ma anche nelle interessanti funzioni di segretaria virtuale: servizio web mail, calendario eventi ed anche ricerca di nuove posizioni lavorative.

MEDISAFE
Semplice applicazione per iOS e Android al servizio del paziente. Svolge diverse funzioni di remind, segnalando i farmaci da assumere, nelle dosi e negli orari prescritti dal medico.

E NOI, CONTINUIAMO A GOOGLARE?

Shocked girl at the computer
Se dunque nemmeno i medici rinunciano all’aiuto di motori di ricerca e social network, come dobbiamo comportarci noi pazienti? Lo abbiamo chiesto alla Dottoressa Manuela Piccinino, ginecologa presso il Centro Medico ProVitaMed.

“La diagnosi è una cosa seria e precisa, e consultare fonti più o meno affidabili, come quelle del web,  può creare allarmismi inutili nel paziente. Bisogna tener conto del fatto che ognuno di noi è diverso, ha una propria storia clinica che bisogna sempre considerare quando si procede con una diagnosi. E poi, vi sognereste mai di cercare su internet il modo corretto per progettare un ponte autostradale? Il timore che il ponte possa cadere è forte! Allo stesso modo, è meglio chiedere ad un esperto un consiglio sulla salute nostra o del nostro bambino, invece di accontentarsi di una discussione su un forum”.

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