Il “Wine Tasting” comincia dall’etichetta

Etichette Vino

Ospiti a cena: “ci serve un vino per fare bella figura !”

 

Ci fideremo, come sempre, del nostro infallibile intuito, del nostro gusto personale o del grado di notorietà del brand delle case vinicole. NULLA DI PIÙ SBAGLIATO !
Secondo una ricerca recentemente pubblicata da esperti di wine marketing, pare che nel 90% dei casi sia il nostro inconscio a suggerirci, nel momento stesso in cui posiamo gli occhi sull’etichetta, quale vino scegliere. Sorprendente, vero?
Ancora più sorprendente è il fatto che la scelta venga dettata esclusivamente dalle emozioni generate da soli stimoli visivi.

Vino Rosso

Una bottiglia di Moet Chandon o di Perrier Jouet?

 

Concediamoci per un istante che i consumatori di vino si dividano in due categorie: una ristretta schiera di esperti, che sanno tutto sul vino, e un’abbondante folla di dummies, che non ne sanno nulla. Questa seconda categoria – il 90% del totale – è stata oggetto di uno studio intenso da parte di professionisti del neuromarketing.
Grazie al supporto di strumenti innovativi – tra i quali l’ EEG Biofeedback e l’ Eye Tracking – sono stati analizzati gli impulsi che il cervello restituisce a stimoli visivi associati alla vista di un’etichetta e i meccanismi inconsci che regolano la scelta del vino. In questo modo, i neuroscienziati ci hanno indicato importanti accorgimenti per progettare etichette dal forte impatto emotivo e potere evocativo.

Wine Emotion

Quando la scelta è tra vino bianco o vino rosso

 

Proprio come l’eterno dilemma tra more e bionde, anche il dualismo tra vino bianco e vino rosso pare essere giunto ad una svolta.
Gli studi di neuromarketing si sono infatti occupati di indagare la scelta della varietà di vino in determinate situazioni, individuando alcune ricorrenze interessanti:

  • il Vino Rosso viene scelto per sedurre. In quanto coinvolge la sfera emozionale, suggerisce intimità ed è strettamente legato alla creazione di un rapporto;
  • Il Vino Bianco viene scelto per rallegrare. In virtù di una maggiore affinità con l’aspetto conviviale, si lega all’allegria e alla leggerezza di spirito.

 
Vino Rosso vs Vino Bianco

Alcune curiosità nella scelta del vino…

 

  1. Quando si dichiara che il vino è costoso, la percezione del sapore migliora:
    uno studio di Almenberg e Dreber ha dimostrato che un prezzo alto predispone le persone a gustare meglio il vino e a dichiararlo migliore.
  2. Se non si dichiara il prezzo, le persone non prediligono i vini più costosi:
    Goldstein ha mostrato che considerando persone non consapevoli del prezzo di un vino, non si registra alcun indice di gradimento maggiore per i vini più costosi.
  3. La musica di sottofondo influenza la percezione del sapore del vino:
    un curioso esperimento di North ha indicato che tendiamo a descrivere il sapore del vino in base al tipo di musica che ascoltiamo in sottofondo. Una musica Heavy porta a percepire il sapore come più deciso; una musica più avvolgente spinge a descrivere il gusto del vino come più morbido.
  4. La musica classica aumenta la percezione di valore del vino:
    un sorprendente esperimento tratto dal libro di Gueguen, La Psicologia a Tavola, ha dimostrato che sottoponendo lo stesso vino ad un campione di soggetti, la percezione del valore della stessa etichetta varia in maniera importante, a seconda che il soggetto stia ascoltando o meno musica classica!

Alla luce di tanti dati scientifici, sei ancora convinto che sarà il tuo gusto a guidarti nella scelta della bottiglia per la cena di questa sera?

 
Etichetta Vino

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